Il futuro digitale del mondo fashion:
la parola chiave è "resilienza"

Facendo riferimento alla più che mai concreta necessità delle aziende di ripensarsi secondo le necessità direttamente connesse allo scenario post-pandemico si parla oggi di resilienza digitale.
Il futuro digitale del mondo fashion: la parola chiave è “resilienza”
Facendo riferimento alla più che mai concreta necessità delle aziende di ripensarsi secondo le necessità direttamente connesse allo scenario post-pandemico si parla oggi di resilienza digitale.

Tre conseguenze positive dell'approccio resiliente

Tre conseguenze positive dell'approccio resiliente

Ci sono tre importanti implicazioni positive che derivano dalla messa in atto di una strategia che risponde dinamicamente ai momenti di stress, ovvero:

  • Gli obiettivi strategici aziendali e delle funzioni ICT e Digital sono chiari e coerenti, più “customer-oriented”, che “product-oriented” o finalizzati alla riduzione dei costi operativi. La differenziazione è l’approccio strategico dominante rispetto a quello orientato ai costi. Si investe quindi nell’ICT e Digital, a volte con tassi che superano il 10% dei budget allocati. Gli investimenti si dirigono verso la sostituzione delle attuali applicazioni con nuovi software package di mercato, in particolare in importanti aree di processo aziendali: eCommerce e mCommerce B2C e B2B, Pianificazione aziendale, CRM/Customer care (multicanale) e gestione della produzione. 
  • La resilienza digitale richiede all’azienda di dotarsi di una funzione ICT e Digital che governi e gestisca bene lo sviluppo del Sistema informativo e in generale i processi di digital transformation: è prevalente il caso di un’unica funzione che presidia le componenti più gestionali dell’ICT e le nuove componenti che convenzionalmente chiamiamo Digital con budget di investimento e di spesa di tutto rispetto (in media 1,7% sul fatturato aziendale, allineati a molti altri settori manifatturieri, leggermente inferiore ad settori Retail) e una media di 19 FTE interni.
  • Le tecnologie e gli ambiti digitali ritenuti di maggiore interesse nel presente sono tutti quelli che ruotano attorno ai canali digitali web e mobile, e alla raccolta, gestione e analisi dei dati di varia natura (data analytics e IA). Perdono il loro ruolo di priorità assoluta i social media, la blockchain, il 3D printing e la robotica, che forse non hanno ancora trovato una loro massiva applicazione ad alto livello. Un discorso a parte nell’innovazione digitale “open” meritano le start-up, sotto osservazione anche nel settore F&L: sembrano essere considerate come fonte di idee e di tecnologie, ma con la realistica e corretta convinzione che poi la vera innovazione la fa l’azienda stessa, applicando e amplificando sul mercato le idee, le tecnologie e le competenze acquisite.

Tre fattori critici: dalla readiness alla gestione del divario digitale

Tre fattori critici: dalla readiness alla gestione del divario digitale

Agli aspetti positivi si affiancano però anche alcune criticità che potrebbero inficiare l’efficacia di questo tipo di approccio:

  • Al pari di altri settori, anche quello F&L vede al suo interno una readiness organizzativa al cambiamento digitale medio-bassa. È inferiore sui fattori soft di “attitudini e capacità” (es. la gestione dell’errore per fini di apprendimento, il change management, la cultura digitale; fa eccezione la capacità di teamwork multifunzionale), sensibilmente più alta nei fattori hard di “metodi e practice” (es. il piano di finanziamento del digitale o i metodi agili o i business case).
  • I Top brand non sempre sono al top in tutti i fattori di resilienza. Gli Sport brand, per esempio, sembrano essere decisamente più “pronti” a livello organizzativo per il cambiamento digitale.
    Si registra inoltre, anche nel settore F&L, una forma di “digital divide” tra le imprese più grandi e le imprese più piccole Le imprese di dimensione maggiore presentano una resilienza digitale mediamente più elevata.
  • Considerando che ci sono profonde relazioni tra i grandi brand e la catena di sub fornitura, sarebbe auspicabile un coinvolgimento dei big player per la riduzione di questo divario che avrebbe un ritorno certo sia in termini di efficienza che di qualità. La digitalizzazione dell’intera filiera, attraverso un processo evolutivo che consenta un riequilibrio della disponibilità di tecnologie abilitanti, porterebbe un consistente beneficio all’intero sistema moda.

Intelligenza Artificiale​

Differenze strutturali che permettono la distinzione tra Weak AI e Strong AI

Intelligenza Artificiale​

Differenze strutturali che permettono la distinzione tra Weak AI e Strong AI

Un nuovo approccio alla redditività e alla supply chain

Un nuovo approccio alla redditività e alla supply chain

L’emergenza pandemica sembra aver dimostrato che la varietà di prodotti e collezioni non si traduce necessariamente in risultati finanziari migliori e che, probabilmente, è necessario un cambiamento nell’approccio alla redditività da parte delle aziende. Occorre ridurre la complessità degli assortimenti, avere processi di produzione e logistica più “demand-focus” (con consumer analytics più sofisticate), ridurre i livelli di stock con una strategia di assortimento molto più basata sulla domanda  reattiva. È inoltre in atto una riflessione sulle supply chain per le quali l’orientamento verso partnership più solide e durature che garantiscano maggiori agilità e resilienza a shock imprevisti è sempre più forte.

Sviluppo e futuro degli eCommerce alimentari

Nel panorama dell’eCommerce B2c, il 2020 ha portato ad una crescita rilevante degli acquisti, trainata in primo luogo dal comparto Food&Grocery. Infatti, l’anno dell’emergenza sanitaria è stato anche l’anno in cui il digitale è diventato preponderante nella nostra quotidianità

Equity crowdfunding e pandemia: impatto e sviluppi

Con il termine equity crowdfunding si intende quel finanziamento collettivo operato attraverso portali in cui, a fronte di un investimento, la società riconosce all’investitore una partecipazione al capitale sociale.

eCommerce e Covid: da opportunità a necessità

Negli ultimi mesi la pandemia ha rivoluzionato in maniera significativa il nostro stile di vita insieme alle nostre abitudini di consumo. L'eCommerce è divenuto per le aziende una necessità.