Netflix: evoluzione e successo di un servizio on demand

Netflix è una compagnia di intrattenimento nata in California nel 1997 che ha visto negli ultimi anni una crescita dati esponenziale: inizialmente offriva un servizio online di film e dvd, dal 1999 ha creato i primi abbonamenti orientati sulle scelte degli utenti.

Nel 2005 l’azienda è ormai consolidata e gli iscritti sono 4.2 milioni, numero importante che negli anni successivi permette di ampliarsi, introdurre lo streaming ed essere lanciata in paesi esterni agli Stati Uniti fino al 2016 quando diventa disponibile in tutto il mondo: oggi sono più di 117 milioni gli abbonati con disponibilità in 190 paesi tranne Cina, Crimea, Siria e Corea del Nord.

 

Ogni giorno gli utenti del servizio guardano circa 140 milioni di ore tra programmi televisivi, film, serie originali, documentari e cartoni animati, basta avere un device e una connessione internet.

 

Ogni settimana le ore sono di circa un miliardo a livello mondiale, con una media di 60 film annuali per utente.
Non esiste pubblicità, tutti i programmi si possono guardare e riguardare.

Netflix ha cancellato la frustrante attesa di un episodio a settimana rilasciandoli tutti insieme e portando il termine binge watching nel nostro vocabolario, un’evoluzione delle maratone televisive di una volta, quando il videoregistratore era il miglior amico dell’uomo e lo spazio su cassetta un grosso limite.

Il neologismo è ormai entrato a far parte dei termini della Treccani e cita proprio Netflix come colpevole della diffusione del fenomeno.

 

I dati di oggi riportano che gli italiani diventano binge watchers (o binge racers) dopo soli 5 giorni dall’iscrizione al portale.

 

 

Genitori convertiti al suo uso, famiglie che condividono un account.
Con una spesa di circa 4 euro al mese hai a disposizione così tanti titoli da chiederti se riuscirai mai a vedere tutto quello che ti interessa.

Perché anche se sei una persona difficile, dai gusti improbabili e che si accontenta poco, troverai di sicuro qualcosa che fa al caso tuo. Netflix ha saputo giocare proprio su questo: sulla varietà, continua.

Ci sono dei titoli che piaceranno a tutti, le serie cult che non hai visto perché non si trovavano più in lingua originale e che improvvisamente sono tutte lì.

Da aver paura ad iniziarle perché poi non esci più di casa.

 

Quali sono i punti di forza

Ci sono alcuni fattori nei quali l’azienda americana ha saputo investire e che l’hanno portata ad essere al secondo posto, dopo Apple, nella classifica di Fast Companies del 2018, per l’edizione delle World’s Most Innovative Companies, dove compaiono più di 350 aziende divise in 36 categorie e all’undicesimo posto, prima di Facebook, nella categoria intrattenimento della classifica di Fortune delle compagnie più stimate a livello mondiale.

Netflix presenta innumerevoli doti a suo favore, ecco quelle più degne di nota che potrebbero convincere gli scettici ad abbracciare questo servizio sempre più completo.

 

Etnicità e diversità di genere

Nella distribuzione lavorativa interna, la compagnia è costituita al 57% da uomini e al 43% da donne a maggioranza di bianchi.
Stanno inoltre aumentando le occupazioni svolte da ispanici, asiatici e afroamericani.
Nella sezione creativa le donne costituiscono il 59% dello staff.
Questa varietà influisce in modo positivo nelle proposte di titoli offerti.

 

Tutti i gusti +1

A Netflix non interessa tanto il fatturato quando riuscire ad accontentare i gusti di tutti ma proprio tutti gli utenti.
Gli iscritti, essendo distribuiti su ogni parte del globo, presentano delle preferenze anche molto diverse tra loro e una grande sfida per l’azienda!
Si creano proposte che possano interessare sia al millenial che al bambino in età scolare e ci si avvicina a tematiche di genere, razziali o di minoranze etniche.

Anche i protagonisti degli “Originali Netflix” cercano di abbracciare un pubblico più ampio.

 

Originali Netflix

Si tratta di serie, documentari, film prodotti direttamente dall’azienda che sta investendo moltissimo in questa direzione.
Ha iniziato nel 2011 con Orange is the new black e House of cards e si è posta l’intento dal 2017 di produrne almeno 80 durante il corso del 2018!

 

Collaborazioni

Freschissima quella con la DreamWorks Animation Television che durante il 2018 vedrà la produzione di 6 nuove pellicole: la prima Trolls: la festa continua!, è già uscita il 19 gennaio.
Seguiranno altre cinque serie remake di titoli amatissimi della nota casa mondiale di programmi animati per famiglie. She-Ra, Baby Boss: di nuovo in affari, I ragazzi di Harvey Street, The Epic Tales of Captain Underpants, Trollhunters (Parte 3) e 3 Below (seconda parte della trilogia I racconti di Arcadia).

 

L’attesa è relativa

Netflix ha saputo giocare molto bene su due cose: l’aspettativa e l’attesa di una serie o di un film.
Con un crescendo di pubblicità fino alla sua uscita e la certezza che nel momento in cui il titolo che stavi aspettando è disponibile, non dovrai aspettare altro.

Sull’onda del successo di Netflix anche altri servizi on demand si stanno facendo sentire: Amazon, Infinity Tv e Sky, ma il numero di iscritti è nettamente inferiore.
Sky per ovviare al problema ha appena stretto un accordo per includerlo nel suo abbonamento.
Amazon Prime ha aumentato la spesa annuale espandendo la sua offerta.
Nei prossimi mesi vedremo chi sopravvivrà e chi trionferà.

 

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