Artsy & Google Arts and Culture

Cultura e arte possono rimanere in contatto con i loro appassionati in tempi di social distancing?

Come può una industry così legata alla dimensione materiale mantenersi vicina alle persone, essendo custodita in luoghi fisicamente e concettualmente lontani da queste?

Il fatto che l’esperienza che possiamo avere di un’opera d’arte sia così centrale nel processo di attribuzione del suo valore, richiede che la percezione di quest’ultimo venga intrapresa con la massima attenzione.

Inoltre la sola impossibilità di raggiungere un qualunque luogo al di fuori della propria casa aggiunge alla narrazione artistica attuale non poche criticità.


Artsy

Tuttavia per chi non vuole smettere di cercare ispirazione o opere da acquistare c’è Artsy, il più grande marketplace digitale in materia artistica.

Oltre un milione di pezzi e più di 100.000 artisti disponibili in un’app facilmente navigabile,

partner di oltre 3.000 gallerie, di 80 fiere d’arte internazionali e delle più importanti case d’asta al mondo.

Su Artsy gli utenti possono fare ricerche, salvare gli artworks preferiti e infine acquistarli direttamente dalla piattaforma.

È inoltre possibile “seguire” i profili degli artisti di spicco, per non perdersi le  novità sul mercato. 

Qualche dubbio sul fatto che quel quadro stia bene accanto al divano? Nessun problema, l’app prevede anche un simulatore che permette di visualizzare l’opera integrata nell’ambiente inquadrato dalla propria fotocamera, prima di acquistarla.


Google Arts and Culture

Un altro tool che propone soluzioni alternative per non rinunciare al mantenimento del proprio interesse artistico e culturale è sicuramente “Google Arts and Culture”, disponibile per desktop e app.

L’estensione lanciata da Google nel 2011, ha acquisito di anno in anno un numero sempre maggiore di funzionalità e ad oggi rappresenta uno strumento prezioso per continuare ad includere l’arte nelle nostre vite, senza uscire di casa.

Ci viene così data l’opportunità di immergerci nell’esperienza di visita di musei, chiese, monumenti senza rinunciare alla spettacolarità di questi luoghi e alla maestosità del patrimonio in essi custodito.

Scaricando l’app è inoltre possibile accedere ad una serie di funzioni, da quelle apparentemente più banali a vere e proprie novità in termini di esperienza digitale.

Attraverso la piattaforma è possibile fare dei virtual tour immersivi con navigazione a 360 gradi ma anche zoomare le immagini in altissima definizione per esplorare i tesori dell’arte mondiale fino all’ultimo millimetro.

L’utente ha la possibilità di salvare i suoi elementi preferiti e condividerli all’istante attraverso tutte le principali piattaforme social.

Google Arts & Culture ha collaborato con più di 1200 musei, gallerie e istituti di 70 paesi per creare il suo immenso database, che sicuramente continuerà a crescere, dando la possibilità di esplorarlo autonomamente o con l’aiuto di esperti che propongono veri e propri tour guidati.

Inoltre ognuno può divenire il curatore della propria galleria d’arte virtuale, salvando le sue opere preferite e visualizzandole a grandezza naturale davanti a sé grazie al visore Google Cardboard.

Per quando invece potremo tornare ad esplorare il mondo fuori dalle nostre abitazioni, la funzione “Qui vicino” ci aiuterà ad individuare, in base alla nostra geolocalizzazione, i musei limitrofi e gli eventi culturali disponibili.

In musei selezionati, infine, è possibile usufruire della funzione “Esperto d’arte”, pronta a suggerirci informazioni e curiosità sulle opere, anche quando, per non essere disturbati nella nostra visita, avremo messo lo smartphone offline.

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