Profilazione del target: un approccio data driven

In ogni Strategia di Marketing, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, è fondamentale individuare, definire e profilare il Target, ovvero quella nicchia di utenti finali o potenziali destinatari ai quali rivolgersi.

La profilazione del target richiede una precisa conoscenza del customer journey dell’utente tipo, possibile attraverso l’analisi dei touch point online e offline.

Per ogni azione di comunicazione, a seconda del canale e dello strumento, deve essere effettuato uno studio del target utile a promuoversi al meglio. Individuato quindi il percorso, i punti di contatto e le interazioni dirette e indirette tra un consumatore e un brand, prodotto o servizio, è necessario suddividere e raggruppare il pubblico in base a caratteristiche comuni. Quest’ operazione consente di migliorare le strategie di comunicazione, rendendole mirate, personalizzate e pertinenti. In questo modo si potrà costruire una comunicazione di qualità che riesca a catturare l’attenzione del cliente tipo, aumentando le possibilità di successo e di conversione.

Nello specifico del digital marketing, una corretta targettizzazione permette di individuare il pubblico potenzialmente interessato al rispettivo prodotto o servizio tra tutti gli utenti sul web. Quanto più precisa è la targettizzazione, tanto minore sarà la dispersione di budget di una campagna.

E’ facile cadere nell’errore di investire ingenti somme in campagne di marketing rivolte ad un pubblico molto ampio, presumendo che, promuovendo un prodotto il più possibile, possano aumentare le vendite. Tuttavia non sempre l’articolo pubblicizzato è di pari interesse per tutti gli utenti raggiunti; ricorrendo al targeting, però, le inserzioni pubblicitarie, siano esse banner, post o annunci sui motori di ricerca verranno visualizzate solo da potenziali clienti “in target” appunto.

Le reti pubblicitarie sono caratterizzate da una quantità elevata di dati statistici poiché milioni di utenti nel mondo inseriscono i propri dati, utilizzano le funzioni di ricerca e comunicano i propri interessi cliccando “mi piace”. Gli strumenti di targettizzazione avanzata consentono quindi di sfruttare questi dati per un’approfondita segmentazione del pubblico che va oltre i semplici dati geografici e sociodemografici, intercettando interessi e valori di ogni soggetto, le pagine visitate, le ricerche effettuate, i comportamenti, le intenzioni e perfino il potere d’acquisto. Non ci si limita quindi a seguire un utente nel customer journey, ma se ne prevedono i possibili comportamenti futuri al fine di effettuare un’approfondita segmentazione dell’audience in base alle necessità strategiche.

È facile intuire quindi come un approccio data driven possa ottimizzare la comunicazione e le strategie di marketing.

 

Un altro concetto fondamentale da introdurre per una corretta targettizzazione è il concetto di funnel. Gli step della targettizzazione infatti seguono il funnel, ovvero il percorso che un utente deve compiere per arrivare ad una determinata conversione.

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